Alla fine del sermone di Pietro nel Giorno di Pentecoste, quelli che ascoltarono (che furono coscienti dei loro peccati ma non ancora convertiti) chiesero: "Fratelli, che dobbiamo fare?" (Atti 2:37). A questa domanda, Pietro - come portavoce di Dio e della Chiesa - ha dato una risposta chiara e immediata: "Ravvedetevi. . .siate battezzati . . e ricevere lo Spirito Santo"(versetto 38). Questa è la completa disposizione di Dio per ogni peccatore che desidera essere riconciliato con Lui. Consiste di tre esperienze distinte ma collegate: il pentimento, il battesimo, e il ricevere lo Spirito Santo. Questa disposizione di Dio non è mai cambiata. È sempre lo stessa oggi. Centrale in questa disposizione di Dio è l'ordinanza del battesimo, l'immersione in acqua. Nell'intero Nuovo Testamento, il battesimo è sempre inseparabile dalla salvezza. La chiesa primitiva non conosceva una salvezza che non fosse seguita dal battesimo. Da Pentecoste in poi, ogni convertito fu battezzato, di solito nello stesso giorno.

Il battesimo è stato incluso nella presentazione della Chiesa di Gesù Cristo. Filippo scese in Samaria e "predicò Cristo" alla gente de luogo. Di conseguenza, quelli che credevano erano battezzati (Atti 8:12). Più tardi, incontrando l'eunuco sulla strada per Gaza, Filippo "predicò Gesù a lui". Risultò che l'eunuco prese la prima opportunità per essere battezzato (Atti 8:38). È chiaro quindi che il battesimo è parte integrante del messaggio di Gesù Cristo presentato dalla Chiesa del Nuovo Testamento. Per questo motivo, è senz'altro importante che la Chiesa continui a presentare un messaggio chiaro e positivo sul battesimo.

Domande comuni

In tutta la storia della Chiesa, per la maggior parte dei gruppi cristiani, l’insegnamento del battesimo era basato sulla dichiarazione di Gesù scritta in Matteo 28:19, sul battezzare "nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo". Nonostante questo, in vari momenti questa base è stata messa in discussione. Al suo posto, è stato presentato un insegnamento errato sul battesimo, i cui punti principali possono essere riassunti come segue:

1. A partire da Pentecoste, la pratica della Chiesa primitiva era di battezzare solo nel nome di Gesù Cristo.

2. La formula del battesimo in Matteo 28:19 non è confermata da nessun altro testo del Nuovo Testamento, e quindi dovrebbe essere respinta come spuria, carente di autenticità e invalida.

3. I credenti che sono stati battezzati "nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo" dovrebbero essere ribattezzati "nel nome di Gesù Cristo".

4. Il battesimo nel Nuovo Testamento corrisponde alla circoncisione nell'Antico Testamento. Pertanto, i credenti che non sono stati battezzati in modo valido sono spiritualmente incirconcisi.

Questo insegnamento impreciso deve essere respinto non solo a causa di ciò che dice riguardo al battesimo, ma ancor più a causa degli argomenti non scritturali usati per sostenerlo. La natura di questi argomenti è tale da influenzare non solo la comprensione del battesimo, ma anche i principi di base che confermano la validità dei testi del Nuovo Testamento e dell'insegnamento in generale. Per questo motivo, nei paragrafi seguenti ho esposto alcune implicazioni di questo insegnamento, con una breve analisi di ciascuna. In ogni caso l'implicazione di questo insegnamento errato viene stampata in grassetto corsivo. La mia analisi di esso segue nel tipo normale.

Il nome di Gesù

Alcuni credono che una persona che viene battezzata "nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo" non è battezzata nel nome di Gesù. Per qualificarsi per il battesimo come credente cristiano, una persona deve già aver riconosciuto che Gesù Cristo è il Figlio di Dio (vedere Matteo 16:16-18; Giovanni 20:31; 1 Giovanni 4:15; 5:5). Per tale persona, la parola "Figlio", scritta con la "f" maiuscola e preceduta dall'articolo definito "il", denota solo ed esclusivamente Gesù Cristo, dove sia la persona che battezza che la persona battezzata hanno già riconosciuto questo, un battesimo nel nome del "Figlio" è proprio un battesimo nel nome di Gesù Cristo.

Alcuni credono che la parola ‘Gesù’ è un nome, mentre le parole 'Padre' e 'Spirito’ sono titoli. È veramente così? E' vero che in inglese possiamo fare una distinzione tra un nome proprio, come Guglielmo o Giorgio, e un titolo, come 're' o 'presidente'. Tuttavia, è chiaro che gli scrittori del Nuovo Testamento non facevano tale distinzione nel greco originale in relazione alla parola Padre applicata a Dio. Ci sono molti passi nel Nuovo Testamento dove la parola 'nome' viene usata direttamente con la parola 'Padre'. Per esempio, in Giovanni 17:5-6, Gesù disse: "Ed ora, o Padre,. . . Ho manifestato il Tuo nome agli uomini che mi hai dato".

Alcuni credono che dove la Scrittura parla di persone battezzate nel nome di Gesù, quelle persone furono battezzate solo nel nome di Gesù, e che nessun altro nome o parola sono state aggiunte. Questa è un'ipotesi che non può essere provata dalla Scrittura. Nei vari passaggi che parlano di persone battezzate nel nome di Gesù, nessuna parola come 'solomente' appare.

Questo può essere illustrato da altri passi del Nuovo Testamento. In Marco 5:1-2, Marco dice che "un uomo con uno spirito immondo" incontrò Gesù. In Matteo 8:28, Matteo dice "gli vennero incontro due indemoniati". Marco e Matteo stanno descrivendo lo stesso avvenimento. Marco dice che c'era "un uomo". Matteo dice che c'erano "due indemoniati". Eppure non c'è alcuna discrepanza. In realtà c'erano due uomini, ma Marco ne menzionò solo uno. Ci sarebbe una discrepanza se Marco avesse detto che c'era "solo un uomo". Ma non lo disse. Dal fatto che Marco dice: "un uomo", si potrebbe presumere che ci fosse un solo uomo. Ma una tale ipotesi sarebbe errata.

Allo stesso modo, il fatto che la Scrittura parli di persone battezzate nel nome di Gesù non giustifica di per sé l'assunto che queste persone siano state battezzate solo nel nome di Gesù. Senza altre prove contrarie, lascia aperta la possibilità che siano state aggiunte altre parole o frasi.

Formula Battesimale

Alcuni credono che non vi è alcun altro passaggio nel Nuovo Testamento che confermi l'uso della formula battesimale riportata in Matteo 28:19.

Questo non è affatto certo, comunque. In Atti 19:1-5 leggiamo di un incontro tra Paolo e alcuni discepoli a Efeso. Apparentemente, Paolo pensava all'inizio che queste persone erano Cristiani (discepoli di Cristo). Ma dopo aver parlato con loro, scoprì che erano solo discepoli di Giovanni Battista. Non avevano ricevuto il battesimo cristiano, ma solo quello di Giovanni Battista. I due requisiti fondamentali per il battesimo di Giovanni erano il pentimento e la confessione dei peccati, e non era ministrato in alcun nome (vedere Marco 1:4-5).

Paolo chiese a questi cristiani di Efeso: "Riceveste lo Spirito Santo quando credeste?” A ciò risposero: “Non abbiamo neppure sentito dire che ci sia lo Spirito Santo". Paolo a sua volta chiese loro: " Con quale battesimo siete dunque stati battezzati?" È naturale chiedersi: perché Paolo associò immediatamente la forma del battesimo al sentire dello Spirito Santo? La spiegazione ragionevole è che il battesimo cristiano, come Paolo lo sapeva, era "in" o più letteralmente "entrando in" il nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Pertanto, se queste persone avevano ricevuto il battesimo cristiano, dovevano necessariamente aver sentito parlare dello Spirito Santo al momento del loro battesimo. Compreso in questo modo, Atti 19:2-3 conferma Matteo 28:19.

Gli unici altri motivi usati per respingere Matteo 28:19 sono basati su argomentazioni interne e dottrinali. Questi sono soggettivi, non oggettivi. Alla luce di quanto ho detto sopra, non ritengo che questi argomenti dottrinali abbiano alcun peso. Se accettassimo argomenti di questo tipo per mettere in dubbio la validità di Matteo 28:19, allora non ci sarebbe alcun limite definibile al numero di altri passaggi nel Nuovo Testamento che potrebbero ugualmente essere messi in discussione. Alla fine, il testo non sarebbe più l'arbitro della dottrina, ma la dottrina diventerebbe l'arbitro del testo. Ovviamente, questa sarebbe un'inversione di significato così grave e di vasta portata che nessun cristiano sincero potrebbe permettersi di rimanerne indifferente.

Alcuni credono che, a prescindere da Matteo 28:19, in tutti gli altri passi del Nuovo Testamento viene usata un'altra formula unica e invariabile in relazione al battesimo. Questo è sbagliato. In realtà, vengono usate varie frasi diverse. In Atti 2:38 la frase è "nel nome di Gesù Cristo". La preposizione greca qui tradotta ‘in’ non è la stessa di quella usata in Matteo 28:19 e Atti 19:5. Il suo significato normale è ‘sopra’. La frase "sul nome di Gesù Cristo" è stata interpretata nel senso di ‘sull'autorità di Gesù Cristo’. Più probabilmente significa ‘sulla confessione di Gesù Cristo’ - cioè ‘sulla confessione che Gesù è il Cristo [il Messia].’ Ciò sarebbe in accordo con la dichiarazione fatta in precedenza da Pietro in Atti 2:36: "Sappia dunque con certezza tutta la casa d'Israele che Dio ha costituito Signore e Cristo [Messia] quel Gesù che voi avete crocifisso." Così, questa frase in Atti 2:38 afferma il requisito di base per ricevere il battesimo cristiano, cioè il riconoscimento che Gesù è il Cristo (il Messia). Questo requisito rimane invariato qualunque sia la formula verbale che viene usata.

La mia convinzione personale è che i cristiani del Nuovo Testamento non avrebbero mai permesso che l'uso di una particolare formula del battesimo diventasse l'oggetto di importanza fondamentale. Si preoccupavano di più dell'esperienza personale vitale che di una formula verbale. Quando la rigida insistenza su una formula particolare diventa una preoccupazione principale, la vera vita e la libertà dello Spirito Santo stanno già svanendo dalla Chiesa.

Spiritualmente incirconciso

Alcuni credono che il battesimo secondo il nuovo patto corrisponde alla circoncisione nell'antico patto, e quindi che un cristiano non battezzato con la formula corretta non è stato "circonciso". Ma Romani 6:4 e Colossesi 2:12 affermano esplicitamente che il battesimo corrisponde alla sepoltura. "Siamo dunque stati sepolti con lui [Cristo] mediante il battesimo nella sua morte". Prima che possa avvenire una sepoltura, ci deve essere un cadavere da seppellire. Nel battesimo, questo corpo morto è l'uomo vecchio, cioè il corpo del peccato, la carne. "Il nostro vecchio uomo è stato crocifisso con lui" (Romani 6:6). "Ma se Cristo è in voi, nonostante il corpo sia morto a causa del peccato..." (Romani 8:10). "Quelli che sono di Cristo hanno crocifisso la carne” (Galati 5:24). In questo contesto, frasi come il corpo o la carne non denotano il corpo fisico letterale, ma piuttosto la natura carnale e ribelle, ereditata da Adamo. Quando Cristo viene ricevuto per fede come Salvatore e Signore, questa vecchia natura "muore" dopo di chè viene sepolta tramite l'atto del battesimo.

Una cosa è chiara. Non seppelliamo una persona per renderla morta. Una persona deve essere già morta prima che abbiamo il diritto di seppellirla. Allo stesso modo, la morte della vecchia natura deve già aver avuto luogo attraverso la fede in Cristo prima di poter seppellire la vecchia natura con il battesimo. Il battesimo non rende la vecchia natura morta. È la prova esteriore che la morte della vecchia natura ha già avuto luogo. Una persona che cerca di provocare la morte della vecchia natura con l'atto del battesimo sta seguendo un corso che è sia illogico che non scritturale e non produrrà il risultato desiderato.

In Colossesi 2:11-12 Paolo rende questo molto chiaro. Prima di tutto, dice che come cristiani siamo "circoncisi di una circoncisione non fatta da mano d'uomo, ma della circoncisione di Cristo". Poi più tardi dice che siamo "con lui sepolti nel battesimo." Questo è l'ordine logico, che non può essere invertito. Dobbiamo prima rimuovere, con la circoncisione di Cristo, i peccati della carne dal corpo. Dopo di ciò, dobbiamo "seppellire con il battesimo" questo "corpo" che è già stato "spogliato". La circoncisione è il "spogliare il corpo". Il battesimo è la "sepoltura del corpo" già "spogliato". Quindi, la circoncisione non è il battesimo. La circoncisione è spogliare; il battesimo è seppellire.

In Filippesi 3:3, Paolo descrive la vera "circoncisione" del nuovo patto. Dice: “I veri circoncisi siamo noi, che offriamo il nostro culto per mezzo dello Spirito di Dio, che ci vantiamo in Cristo Gesù, e non mettiamo la nostra fiducia nella carne;". Qui non c'è alcun riferimento al battesimo. D'altra parte, la frase per “non avere fiducia nella carne" corrisponde alla frase in Colossesi 2:11 sullo “spogliamento del corpo della carne". La circoncisione è la rinuncia a ogni fiducia nella "carne", "spogliare la carne". Il battesimo è la sepoltura della "carne" dopo che è stata "spogliata". Queste due cose sono strettamente correlate, ma non sono identiche.

La tua vecchia natura è stata sepolta?

Insegnamenti di questo tipo riguardanti il ​​battesimo sollevano spesso alcune domande. Una di queste domande è: se dopo il battesimo un cristiano non sperimenta i risultati della sua vita, che le Scritture indicano dovrebbe seguire, ciò dimostra che il suo battesimo non era valido?

Non necessariamente. Questo può essere illustrato dal confronto con il battesimo nello Spirito Santo. Una persona può ricevere un'autentica esperienza scritturale del battesimo nello Spirito Santo, e tuttavia molti dei risultati che dovrebbero seguire il battesimo nello Spirito possono mancare in seguito nella vita di quella persona. Il rimedio per questo non è di ripetere il battesimo nello Spirito. Il rimedio consiste nel soddisfare le condizioni di Dio - come pentimento, impegno, preghiera, studio della Scrittura. Questi renderanno più efficace il battesimo iniziale nello Spirito.

Lo stesso principio può essere applicato al battesimo in acqua. Il battesimo in acqua a volte non produce il suo effetto aspettato perché la persona battezzata è negligente in altri aspetti del dovere cristiano. Per una tale persona, essere "ribattezzata" potrebbe essere semplicemente un modo semplice per non risolvere i fallimenti in altre aree. Ho incontrato alcune persone che sono state battezzate tre o quattro volte e che potrebbero facilmente essere persuase a provarci ancora una volta. Questo riduce il battesimo in acqua al livello di una sorta di vaccinazione religiosa. Se non prende la prima volta, la persona lo ripete fino a quando non lo fa. E anche se ci vuole, dopo alcuni anni gli effetti possono svanire e la persona dovrà essere nuovamente vaccinata (ribattezzata). Chiaramente questo non rappresentata il battesimo delle scritture.

Ad ogni sincero credente che ha qualche dubbio riguardo alla validità del suo battesimo, pongo questa semplice e fondamentale domanda: sei mai stato davvero sepolto? C'è mai stata una rottura netta dal tuo passato: dalla sua colpa, dalla sua schiavitù, dalla sua ribellione, dalle sue false tradizioni, dalle sue cattive associazioni? Sono queste cose state così immerse alla vista che non riescono più a pesarti? A sua volta seguì una risurrezione: un innalzarsi per camminare per fede e per il potere dello Spirito Santo in novità di vita?

Se la risposta a queste domande è sì, allora sei stato sepolto. Da allora in poi sarebbe sciocco e non scritturale scavare di nuovo tutto questo dalla tomba, solo per il gusto di seppellirlo per la seconda volta con una nuova formula.

D'altra parte, se la risposta alle domande di cui sopra non è un chiaro sì, allora non sei mai stato sepolto. Chiedi seriamente al Signore di mostrarti cosa fare. Può darsi che Egli richieda che tu sia sepolto. Se è così, ricordati di questo: non sara un ri-battesimo, ma sarai battezzato veramente per la prima volta.

Dove non c'è stata nessuna sepoltura nè risurrezione, non c'è stato nessun battesimo.

Derek Prince

Tratto da un articolo di New Wine, maggio 1970.

Per ulteriori approfondimenti, consigliamo il CD audio di Derek Princ in inglese: 'How to become a new creation'.

È consentita la riproduzione di articoli dall'archivio DPM – e la traduzione da Sally Davis e Roberta Maffioli - per la distribuzione gratuita. Per ricevere regolare insegnamento e incoraggiamento via e-mail, in inglese, iscriviti a www.derekprince.org.


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